Acqua

 

Un atto cosi’ semplice e quasi quotidiano come far bollire l’acqua per la pasta e’ spesso fonte di molte discussioni. Quanta acqua usare? Si deve usare o meno il coperchio? Quand’e’ che si deve aggiungere il sale? Una volta gettata la pasta si puo’ abbassare la fiamma? Cerchiamo di fare chiarezza.

L’acqua utilizzata dev’essere nella proporzione di un litro ogni etto di pasta perche’ la pasta si deve reidratare molto bene e perche’ non si fermi l’ebollizione.

Si deve usare solo sale grosso da cucina – quindici grammi per litro d’acqua in una pentola larga e profonda, per permettere alla pasta di poter galleggiare. Aggiungere il sale solo quando l’acqua avra’ raggiunto il punto dell’ebollizione e attendere prima di buttarvi la pasta, che sia sciolto perfettamente e che l’acqua riprenda l’ebollizione.

Immergere la pasta in una sola volta e mescolarla immediatamente evitera’ cosi di incollarsi. Condurre la cottura a pentola scoperta e a fiamma piuttosto vivace. Dopo il raggiungimento del bollore, e’ consigliabile abbassare di poco la fiamma per una cottura delicata della pasta fresca, mantenendo comunque una fiamma vivace.

Infine…indispensabile usare l’acqua di cottura per legare la pasta al condimento e alla salsa.

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